Il segretario nazionale del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio, in questa intervista esclusiva parla del futuro delle Piccole Medie Imprese, delle proposte del Psi per la tutela delle imprese, di crescita economica ed infine di Pnrr. Sicuramente è molto importante il destino economico e produttivo del nostro Paese, messi a dura prova negli ultimi anni da crisi economica e pandemia globale.
Segretario Enzo Maraio secondo lei le Pmi hanno un futuro positivo nel nostro Paese?
Senza alcun dubbio: se non si garantisce un futuro alle micro, piccole e medie imprese italiane si rischia di non potere garantire un futuro all’intero sistema imprenditoriale del nostro paese di cui le piccole aziende rappresentano la colonna vertebrale, cioè oltre il 90% del tessuto produttivo italiano.
Occorre quindi incentivare ogni iniziativa realmente in grado di supportare il radicamento sostenibile delle imprese nei territori. Per farlo è necessario rendere il fisco molto più vicino alle piccole aziende, anche perché rappresentano il più grande generatore di opportunità di lavoro e crescita nelle nostre comunità territoriali.
Quali sono le proposte del Psi in merito alla tutela delle imprese italiane?
Gli imprenditori hanno un tremendo bisogno di una Pubblica Amministrazione più semplice ed efficiente perchè la complessità della burocrazia rappresenta per loro uno dei principali costi da sostenere. A livello fiscale è importante incentivare gli imprenditori che puntano a far crescere le loro imprese e a generare occupazione mediante un abbattimento importante del cuneo fiscale e contributivo che grava oggi sul lavoro.

Secondo lei il nostro Paese sta realmente crescendo a livello economico?
Il nostro Paese è già protagonista di una ripartenza economica e sociale, anche grazie all’azione e al prestigio nel mondo del Governo Draghi, che va sostenuta per renderla stabile nei prossimi anni. Sarà decisivo costruire una ripresa economica in grado di rafforzare la partecipazione al mondo del lavoro dei giovani e delle donne su cui ancora oggi l’Italia è in ritardo rispetto ai principali paesi del mondo avanzato. Bisogna moltiplicare gli sforzi per abbattere l’attuale tasso di disoccupazione giovanile, che è ancora al 30%, e per dare concrete chances di occupazione a quasi 3 milioni di Neet.
Cosa si aspetta dal Pnrr?
Il Pnrr è la sfida decisiva per il futuro del nostro Paese. E’ un’occasione storica che non possiamo perdere: soltanto se le pubbliche amministrazioni sapranno esprimere una adeguata capacità di project management superando una anacronistica incapacità di utilizzo delle risorse, come accade ad esempio con i fondi sociali europei, il nostro paese potrà modernizzarsi e competere con le migliori economie del mondo. Per i socialisti è essenziale che i progetti sviluppati nell’ambito del Pnrr siano in grado di attivare opportunità di lavoro qualificate, superando una logica finanziaria e radicandosi nei territori oggi maggiormente in difficoltà, come molte aree del mezzogiorno: servono quindi scelte decise e visione politica.
Il direttore Agrippino Castania
